Fascistone da Todi

di Giovanna Di Rosa #Todi twitter@gaiaitaliacom #Maiconsalvini

 

Il Fascistone da Todi non è un essere umano in carne ed ossa facilmente identificabile, ad esempio, nel ragazzino con la testa vuota che aderisce a Casapound e brucia manifesti in giro per il paesucolo appollaiato sul cucuzzolo il cui simbolo è un’aquila – appunto, solo un simbolo. No. Il Fascistone da Todi è un fenomeno piuttosto complesso che i tuderti identificano con un espressione abbastanza volgare che sfocia nel “sentrisi ‘sto cxxxo”.

Politicamente parlando il Fascistone da Todi non aderisce necessariamente ad una formazione di destra, potrebbe anche essere gomunista, ma non ha abbastanza cultura per sapere da che parte sta, del resto per lui cultura si scrive con la g – gultura, esattamente come la bronungia – e non è necessariamente un male necessario. Perché per il Fascistone da Todi cultura vuol dire rimuovere la direttrice della Biblioteca del luogo perché ha osato avere tra i libri per bambini, un racconto nel quale un principe ama un principe anziché amare una principessa e poi farsi trombare dallo stalliere in un cespuglio.

Il pregiudizio è caratteristica obbligata del Fascistone da Todi che in questi tempi moderni da Coronavirus – dembi moderni da Goronavirus – manifesta nella centralissima ed unica piazza del paesuolo arrocato sul cucuzzolo il cui simbolo è un’aquila, meramente solo un simbolo, contro il governo Conte colpevole di non fare abbastanza per le imprese locali

Il Fascistone da Todi ignora – per lui ignorare è un dovere oltre che una condizione – che chi governa le commissioni a Roma non è il Governo Conte, ma è la destra neofascista alla quale il Fascistone da Todi è legato mani, piedi e pisello, per via del limite rappresentato dal suo capire soltanto messaggi semplici, elementari, incazzerecci ed incazzanti perché le commissioni elette da un governo restano in carica due anni, anche se il governo che le ha elette cambia – gambia, che non è solo uno stato afrigano – dopo tre giorni; le commissioni in questione scadono tra poche settimane.

Dunque se le commissioni non sbloccano ciò che devono sbloccare il governo può fare poco. Ne deriva che il Fascistone da Todi, tutto mascherina tricolore ed inni subliminali al Duce, lo prende in quel posto tre volte: dalle commissioni governate dalla destra neofascista alla quale inneggia, dal governo di altro colore sottoposto alle angherie delle commissioni e da quella destra neofascista che – mascherina tricolore in faccia, che almeno la si copra un po’ mentre la si perde – accusa il governo italiano di non far arrivare fondi alle imprese mentre in Europa vota contro le misure che devono far arrivare fondi in Italia.

Insomma il Fascistone da Todi, un mero simbolo non riconducibile a nessun essere umano senziente è un coglionazzo perché riesce contemporaneamente a manifestare in piazza contro un colore politico e a favore di un altro colore politico proprio mentre il colore politico per il quale sta manifestando glielo mette silenziosamente dove non batte il sole. 

Poi è bellissimo presentarsi in formazione nel centro del paese sentendosi per un momento il centro del mondo. Anche questo è essere Fascistone da Todi. Esempio astratto, come dicevamo, non riconducibile a nessun essere umano dotato di cervello.

 

(13 giugno 2020)

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