Mentre il Paese è in emergenza la Lega del Format della Gogna si scanna col governo centrale

di Giovanna Di Rosa #Maiconsalvini twitter@perugianewsgaia #Lopinione

 

Mentre Salvini prosegue il suo tour per suppletive – a proposito che a Napoli le ha perse è già stato detto? – e lancia strali ad alta voce affinché si nasconda il fatto che sono le regioni leghiste quelle più colpite dal Coronavirus, evidentemente deve ritenere che ci sia causa/effetto tra governo e corona virus, ma è un suo problema. Noi non crediamo ai governi-untori, crediamo piuttosto ai governi-incapaci che anche gli amici Umbri conoscono bene, e non da ora.

Mentre Salvini fa il suo mestiere di Salvini, dicevamo, dalla Lega al governo a Milano parte la campagna antigovernativa della giunta leghista del buon Fontana, con contorno di assessori preparatissimi [sic], che accusano il governo centrale di incompetenza, di incapacità: insomma è ripreso lo sciacallaggio leghista sulle disgrazie altrui per accaparrarsi un voto in più e portare a qualsiasi costo al potere il loro disegno illiberale ispirato da Putin e dal sovranismo delle destre estreme mondiali.

Perché tanto agitarsi dunque?

Perché l’errore che ha scatenato il virus in Lombardia parrebbe essere stato proprio dell’ospedale di Codogno, località dalla quale è partito il contagio, i cui sanitari avrebbero mandato a casa il paziente zero senza controllo. Essendo Codogno in Lombardia, vorreste che la Lega al potere in Lombardia non s’incazzasse?

Ciò che succede però è che sbaglia chi fa, ed è noto che il fare non rientra nelle prerogative salviniane – l’hominem [cit. Umberto Eco] vulgaris è bravissimo ad urlare che gli altri non fanno nulla come se lui invece lavorasse – e l’errore ci sta, anche se con conseguenze drammatiche.

Così che la Lega che in Veneto vuole privatizzare la Sanità, protagonista in Lombardia di un certo numero di scandali, destinataria di 49 milioni di euro di rimborsi governativi non dovuti che restituirà allo stato in 79 anni – fatelo voi che l’avete votata se ci riuscite. La Lega che ovunque governi non mette in pratica nulla di ciò che ha promesso, che in Emilia Romagna ha presentato una candidata alla presidenza che dopo avere perso ha persino rinunciato al suo ruolo di capo dell’opposizione, che non ha mai chiarito i suoi rapporti con Putin; questo partito del Format della Gogna che fa saltare i governi dal Papeete insomma, per il quale la responsabilità, al pari dei suoi ex sodali del M5S, non è nient’altro che quella altrui, il cui leader è folgorato sulla via di Medjugorje, continua a puntare il dito contro gli avversari politici sulla pelle di non importa quale disgrazia, quanti morti e quale drammatica circostanza preoccupandosi soltanto di occupare poltrone e riducendo il lavoro a favore dell’arginare una possibile pandemia e per il benessere dei cittadini, ad una battaglia tra la Lega barbarica ed il governo centrale. Una vergogna.

 

(25 febbraio 2020)

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